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Coronavirus Toscana: aggiornamenti

Come il resto del mondo, anche la Toscana continua il suo incessante adattamento alle nuove prescrizioni imposte dalla seconda ondata del coronavirus.

Poiché la situazione è in costante cambiamento, abbiamo deciso di dedicare uno spazio specifico agli aggiornamenti che riguardano la nostra amata regione.

Il punto della situazione

Con l’ultimo DPCM del 3 novembre 2020, sono stati introdotti 21 indicatori in base ai quali dividere le regioni secondo tre diversi gradi di rischio.

Il sistema dei colori è stato confermato anche dal recente D.P.C.M. Draghi, in vigore dal 6 marzo 2021 fino al 6 aprile 2021, con l’aggiunta della fascia bianca a cui corrisponde il minor rischio di contagio.

Spetta al Ministero della Sanità rapportare a questi criteri i dati ricevuti ogni settimana dalle regioni.

A seconda dei risultati, le regioni sono suddivise in zone bianche, gialle, arancioni e rosse, in considerazione del grado di rischio emerso dall’analisi dei dati.

4 colori, 4 diversi sistemi restrittivi

Zona bianca: rischio basso

  • Ristorazione: i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti con possibilità di consumo all’interno fino a orario di chiusura. Non vige nessun coprifuoco, infatti, salvo eccezioni previste a livello di singole regioni.
  • Eventi: rimangono vietati, sia all’aperto che al chiuso, eventi a rischio assembramento come fiere e congressi.
  • Spostamenti: rimane il divieto di spostamento interregionale in vigore in tutta Italia fino al 27 marzo 2021. Sono invece consentiti tutti gli altri spostamenti all’interno della regione. Per quanto riguarda le visite, non è ancora chiaro se occorra rispettare il numero massimo di 2 persone non conviventi oppure no.

Zona gialla: rischio moderato

  • Ristorazione: i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti con possibilità di consumo all’interno dalle 5 alle 18. Asporto fino alle 22, consegna a domicilio consentita senza limiti di orario. Aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.
  • Eventi: manifestazioni realizzate fuori dell’ordinaria attività commerciale (come nel caso dei mercatini di Natale), sono da assimilare alle fiere e sono quindi vietate.
  • Spostamenti: è consentito spostarsi dalle 5 alle 22 senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
    Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza. I soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) non devono spostarsi, devono contattare il proprio medico curante e rimanere presso il proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri conviventi.

Zona arancione: rischio medio-alto

  • Ristorazione: i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche nelle zone arancioni e rosse.
    Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. Qualora manchi tali servizio all’interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata dall’albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo.
  • Eventi: manifestazioni realizzate fuori dell’ordinaria attività commerciale (come nel caso dei mercatini di Natale), sono da assimilare alle fiere e sono quindi vietate.
  • Spostamenti: è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
    Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).

Zona rossa: rischio alto

  • Ristoranti: i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche nelle zone arancioni e rosse.
    Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. Qualora manchi tali servizio all’interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata dall’albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo.
  • Eventi: manifestazioni realizzate fuori dell’ordinaria attività commerciale (come nel caso dei mercatini di Natale), sono da assimilare alle fiere e sono quindi vietate.
  • Spostamenti: è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute.
    Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso. Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa.

La situazione attuale della Toscana

Da lunedì 26 aprile 2021 la Toscana è tornata in zona gialla.

Presumibilmente (e sperabilmente), questa dovrebbe rappresentare la prima tappa di una strategia di riapertura del paese in vista della stagione estiva.

 

26/04/2021